La Nostra Storia

La nostra filosofia

Il Coral Lodge è stato originariamente inaugurato nel 2010 e ad aprile 2017 è passato ad una nuova proprietà e gestione. Una delle promesse chiave del team che gestisce il Coral Lodge è l'alta personalizzazione degli servizi con il motto: "Tutto è possibile", un servizio offerto dai cinquanta membri del team, incluso il nostro nuovo servizio di maggiordomo e sarto. Il personale a vs. servizio è della comunità locale del villaggio di Cabaceira Pequena (piccola testa!). Riteniamo che , per il benessere dei nostri ospiti, nulla è troppo faticoso.

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Il nostro team

La famiglia del Coral Lodge

Incontra Filipa e Ricardo Freitas - i nostri gestori portoghesi del Lodge. Ricardo proviene da una rinomata famiglia di ristoratotori di Leiria e ha studiato alla scuola alberghiera di Estoril. Ricardo ha una passione per la cucina e la gastronomia. Filipa si è laureata in educazione sociale e ha incontrato Ricardo lavorando nel settore della ristorazione alberghiera. Si sono trasferiti in Africa per aprire un loro ristorante e per gestire una Guest House a Nacala, dove erano responsabili della gestione del lodge e della squadra. La loro vera 'avventura in Africa' è iniziata a gennaio 2014 con il Coral Lodge!

“Eravamo giovani ed ambiziosi, con tanta voglia di lavorare, conoscere nuove culture e di imparare" ricorda Filipa. Due anni fa, Ricardo ed io abbiamo adottato un bambino di strada di nome Alito, che vive con noi. Senza dubbio è stata la cosa migliore che ci è capitata. Ci siamo adattati molto facilmente a questa cultura e ci sentiamo “i benvenuti”. Adoriamo vivere in Africa ", aggiunge Filipa.

Quasi tutti i membri del team provengono dalla comunità locale di Cabaceira Pequena e li piace molto a lavorare al Lodge. Qui si sentono completamente a casa ed amano conoscere persone nuove. Filipa e Ricardo vi aspettano al Lodge per darvi il benvenuto.

CABACEIRA GRANDE E PEQUENA

La comunità locale

Le comunità più vicine a Coral Lodge sono Cabaceira Grande e Cabaceira Pequena. I nomi di questi villaggi provengono dalla parola portoghese "cabaceira" che significa "testa"; "grande" che significa "grande" e "pequena" che significa "piccolo". Questi villaggi furono fondati dagli immigrati Bantu che si insediarono qui tra il 200-300 d.C. Tra il 900-1500 d.C. il popolo Bantu venne in contatto con commercianti arabi. Hanno iniziato a scambiare prodotti e le due culture si sono mescolate con matrimoni misti.

I villaggi sono popolati dalla gente di Macua. La cultura Macua è la cultura principale e più influente del Mozambico ed è caratterizzata dalla adorazione per i propri antenati e dalla diversità e ricchezza delle loro credenze tradizionali, cibo, abiti, attività di intrattenimento e lingua che varia da regione a regione.

La loro locazione remota significa che gli abitanti di questi due villaggi hanno vissuto in isolamento per molti secoli. Questo isolamento li ha protetti, da un lato, dalla guerra civile, che si è conclusa nel 1991. D'altro canto, rimangono sottosviluppati in termini di istruzione e servizi sanitari.

I bambini accolgono i visitatori con la parola "acunya", che significa "bianco". Gli abitanti non sono abituati a vedere gente di colore bianco, quindi saranno molto entusiasti.

 

Nel villaggio, si trova la tomba del capo Mussa am Biek. Si dice che quando il grande esploratore e navigatore portoghese Vasco da Gama, che fu il primo europeo a navigare intorno all'Africa, incontrò il capo ci fu un equivoco. Vasco da Gama non capiva il nome dell'uomo e pensava invece che il paese fosse chiamato "Mussa am Biek". Così chiamarono i portoghesi il paese fino a quando il nuovo territorio divenne "Mozambico".

Un tempo un centro commerciale arabo, nel1786 un censimento registrò oltre 19.000 persone (arabi, indiani e portoghesi) che vivevano e commerciavano con i Cabaceiras. Era un fiorente mercato dove il destino infelice di un uomo costituiva la fortuna di un altro uomo: schiavi, oro e avorio venivano stoccati e commercializzati.

La scuola elementare di Cabaceira fu fondata dai portoghesi intorno al XVII secolo. La scuola ha 350 alunni di età compresa tra 4 e 21 anni. Al mattino, vanno alle lezioni i bambini più piccoli, mentre nel pomeriggio quelli più grandi.

Circa il 99 percento degli abitanti di Cabaceira sono musulmani. Questo piccolo villaggio ha quattro moschee, ognuna con le sue regole e le sue usanze. I musulmani pregano quattro volte al giorno, quando non devono lavorare.

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